Lista delle cose che devo dimenticare.


lunedì, settembre 24, 2007

Scusate l’assenza: sono stato impegnato.
Mi hanno chiesto di scrivere un libro. Io l’ho fatto, centinaia di pagine fitte di pensieri profondi e belle riflessioni, una trama anche, e personaggi. Molto bello ha detto il mio editor, talmente bello che deve diventare un film: facciamone una sceneggiatura. Che poi vuol dire che la devo fare io. L’ho fatta, e l’abbiamo letta. Molto bella ha detto il regista, così bella che dobbiamo tirarci fuori una fiction. E l’ho tirata fuori. Quattordici puntate, una trama avvincente, molta attualità. Molto bella ha detto il produttore, talmente bella che dobbiamo farne un format per un reality. E l’ho fatto, con un meccanismo astutamente sadico e un pizzico di voyeurismo che neanche Tinto Brass. Molto bello ha detto il direttore del palinsesto, così bello che dovrebbe diventare una trasmissione radiofonica di grandissimo successo. E io l’ho adattato alla radio mentre Fiorello e Baldini si cacavano addosso, arricchendolo di geniali spunti musicali, stacchi comici e nostalgici cenni ai romanzoni radiofonici pretelevisivi. Molto bello ha detto il deejay, così bello che potrebbe venirne fuori un grande Musical. E io l’ho fatto, ho scritto dodici canzoni nuove e altrettante cover di musiche famose, ho fatto le coreografie e ho anche disegnato i costumi. Molto bello ha detto il regista (teatrale) così bello che potrebbe essere una perfetta performance di teatrodanza. E io l’ho sistemata, togliendo le canzoni mettendo qualche calzamaglia qua e là, un mimo che ci sta sempre. Molto bello ha detto il critico avant-garde potrebbe essere il grande successo della prossima stagione dei pupi siciliani. E io l’ho modificato, poi ho scolpito le marionette le ho dipinte ho attaccato i fili e ho allestito il teatrino. Molto bello ha detto il burattinaio. Così bello che potrebbe partecipare alla Biennale di Venezia come opera d’arte. E io l’ho preparato, incollando tutti i copioni e le pagine scritte sui pupi e sul teatrino e buttandoci sopra una mano di bianco, un teschio coperto di strass e del materiale pornografico genere zoofilo. Molto bella ha detto il curatore della Mostra, così bello che potrebbe essere il manifesto della prossima generazione di artisti postpostmoderni. E io l’ho scritto, mettendoci dentro un sacco di Ismi, di Post, di Avant e lesinando alquanto sulla punteggiatura per far sì che ciascuno ci potesse leggere dentro un po’ quello che voleva. Molto bello ha detto l’artista multimediale non più giovane ma giovanile, così bello che dovresti farci un blog. E io l’avrei anche fatto, ma mi è venuto in mente che già ce l’avevo. E così ho scritto questo.
postato da spock | 18:22 | commenti (2)